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1999 - San PietroIl Santo Natale del 1999 era un Natale del tutto speciale: cadeva a pochi giorni dalla fine del 20° secolo e ad un passo dal tanto sospirato e temuto 2000 e anche Anno Santo. Il simbolo per eccellenza è raffigurato dalla Porta Santa, ma realizzandola forse qualcuno non avrebbe capito bene il significato. L’ottobre precedente, Gigi durante un breve soggiorno ad Assisi fa una rapida visita a Roma, sempre accompagnato dalla sua fedele macchina fotografica, con la quale ritrae come consuetudine scorci e particolari di edifici, tra i quali non poteva mancare la Basilica di San Pietro. . Anche questa volta le diapositive si rivelano importantissime e grazie ad esse Gigi riesce a disegnare un progetto che lo aiuterà molto nella costruzione del presepio. L’idea è quella di realizzare la Basilica di San Pietro, con uno sviluppo orrizontale di 2 metri e 40 centimetri per un altezza di 1 metro, più il cornicione, le 13 statue, i 4 angeli e i 2 orologi che ornano la facciata della basilica e più indietro, maestosa, la cupola alta oltre 70 centimetri, molto ricca di particolari, così come la facciata della basilica stessa. A causa dei molteplici piccoli particolari, composti da più pezzi da assemblare tra loro, il lavoro sembra una catena di montaggio. Così tra ansie e paure di non riuscire a finire in tempo il lavoro, prendono forma piano piano le colonne, composte ciascuna da 15 pezzi assemblati tra loro: 9 di questi servono per comporre un solo capitello corinzio. Poi le finestre, i balconi, la cupola con le sue finestre, le sue colonnine e i fregi dell’edicola, con la croce sulla sommità. La preparazione dei pezzi comporta molto tempo: ogni statua, per esempio, ricchiede oltre 2 ore di lavoro e ce nè sono 13 più i 4 angeli che contornano i due orologi ai lati estremi della facciata. Poi il timpano con lo stemma che rappresenta un pellicano mentre si squarcia il petto con il becco per nutrire i suoi piccoli con il proprio sangue. È un simbolo molto antico che rappresenta il sacrificio con il quale Cristo salva e nutre l’umanità intera. Nei tempi passati il pellicano è stato venerato, perchè uccello santo, pescatore per antonomasia che sfama la propria progenie. Il Papa Giulio II nel 16° secolo, dopo aver fatto abbattere la precedente basilica, fatta costruire da Costantino e da sua madre la regina Elena in seguito alla loro conversione al cattolicesimo, il pontefice dà inizio alla costruzione dell’odierna basilica. Per richiamare la Porta Santa, è stato usato del toulle di colore blu scuro che esce dal porticato - dove in realtà si trova la Porta Santa - e avvolge la Natività, per sottolieare il legame tra il Cristo che nasce e la Porta Santa, simbolo del Cristo sacrificato per la nostra salvezza. |
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